FAR – ARCHIVIO FRACASSETTI

Poesie e prose

In Poesie e prose sono raccolti manoscritti editi e inediti e opuscoli a stampa di Giuseppe Fracassetti, riguardanti principalmente approfondimenti o ricerche di storia ecclesiastica, produzione d’occasione (risalente agli anni 1825-1845) e studi letterari. A questi si aggiungono i materiali di studio riconducibili alla formazione giovanile dello studioso, tra cui lo Zibaldone manoscritto (83 cc. di vario formato), che ospita sillogi di poesia medievale e moderna, curiosità letterarie estrapolate dai volumi della biblioteca privata e cronologie tematiche.
Fanno parte delle prose biografie di ecclesiastici e laici – ad esempio la Biografia di Sisto V (pubblicata in Biografia e ritratti di uomini illustri e Piceni pubblicati per cura del Conte Antonio Ercolani, vol . I., Forlì, 1845, p. 3.) – elogi, epistole, orazioni e sermoni, fra cui l’orazione inedita Il plauso e l’amore dei sudditi e dell’universo a Pio IX (1847), l’opuscolo a stampa Necrologia dell’eminentissimo cardinal Marco Y Catalan (entrambi nel faldone Prose di G. F da 50 a 63) e l’Elogio funebre alla memoria di Mons. Alessandro Nicolai Cameriere Onorario di S. S. Pio Papa VII (Prose di G. F. da 1 a 20). Si distinguono inoltre alcune prose, manoscritte e a stampa, di carattere letterario, quali il manoscritto Dante e il Petrarca (pubblicato in Dante e il suo secolo, Firenze, Tipi M. Cellini, 1865, pp. 1-16), l’opuscolo Intorno all’epigrafia italiana (pubblicato in Prose e poesie di italiani viventi, vol. IV, Torino, Tipografia sociale, 1843, pp. 81 e ss., in Prose di G. F. da 21 a 49), il piccolo quaderno autografo e inedito Difese della Divina Commedia di Dante Alighieri da ingiuste critiche (Appunti e studi vari) e la redazione manoscritta dell’articolo Sulla canzone del Petrarca che incomincia Spirto Gentil («Il Saggiatore», XVI-XVII (1855), pp. 181 e ss.).
Le poesie, quasi esclusivamente occasionali, sono destinate ad Accademie – ad esempio, l’ode In morte di Canova per l’Accademia Tiberina e il Salmo per l’Accademia degl’Industriosi di Imola –, ad aristocratici e a religiosi (fra gli altri, i manoscritti Elogio di Leone XII Pontefice Massimo, l’epitalamio Sugli amori e le nozze di Cecchino e Lisetta e l’ode A Vincenzo Bianchi fiorentino cavaliere dell’ordine di S. Giuseppe).